Quando la statistica dà i numeri

Quando la statistica dà i numeri

Il 64% dei lettori troverà molto interessante quanto sta per leggere. Il 21% invece riterrà di avere speso inutilmente del tempo. Gli altri, non sanno o non rispondono. Leggendo le note ai sermoni sul Cantico dei cantici di San Bernardo di Chiaravalle si scopre che diverse citazioni bibliche del grande teologo sono imprecise o proprio sbagliate. Ma si tratta, appunto, di sermoni e di fronte all’autorevolezza del grande mistico la cosa passa in secondo piano. Quello che resta è la bellezza e la potenza delle parole. Verrebbe da chiedersi allora perchè San Bernardo, e con lui buona parte dei pensatori, se non tutti, ha fatto questi errori. La prima risposta, la più ovvia, è che era un essere umano e come tutti gli esseri umani sbaglia. La seconda, meno ovvia, è che proprio in quanto umano, e quindi imperfetto, cercava conferma alle proprie parole, le rafforzava con quanto le può rendere più convincenti. Un’operazione retorica. Il tentativo di colmare una mancanza. Ma stiamo parlando di San Bernardo di Chiaravalle, e San Bernardo di Chiaravalle è vissuto nel Medioevo, i depositori della verità erano i testi sacri e i loro interpreti più prestigiosi, i cosiddetti Padri. Citare la Bibbia, citare i Padri immetteva nel discorso verità. La teologia era la scienza per eccellenza e si dimostrava da sé, svelandosi.

Oggi le cose sono ovviamente diverse, ma non è cambiato il bisogno umano di legittimare le proprie argomentazioni. E se in ambito religioso la citazione sacra si pone come sacra garanzia di verità, la citazione erudita lo è almeno di validità. Nella nostra quotidianità, nel 2015, ci imbattiamo continuamente in statistiche. E citare i sondaggi è pratica comune. In un dibattito televisivo, c’è sempre chi snocciola dati e vaglielo a chiedere quali sono le fonti e come verificarle. Statistiche e sondaggi sono cose serissime 8stabilito il margine d’errore specialmente dei secondi). Meno lo è l’uso incredibilmente disinvolto che se ne fa, la loro posticcia insindacabilità. Dai fondamenti scientifici si passa alla retorica per approdare alla pura propaganda. Poco più di due decenni fa, visse il suo momento di gloria il sondaggista che pronosticò la vittoria in tempi record di un partito nato sulle ceneri di Tangentopoli, e che ebbe vita lunga. Di quel sondaggista, oggi rimane una flebile traccia più che altro del suo altro mestiere, che è quello di scrittore ed esperto di fantascienza. L’algido fascino dei numeri ha il sex-appeal imparziale del Vero. Ma anche se meno seducente, quello del dubbio può, deve fargli 17da contraltare molto salutare. Nella macchina d’informazione di cui facciamo parte (un enorme meccanismo alla ricerca del consenso) fermarsi a riflettere è quanto mai utile. Ce lo insegna David Hume, uno dei padri della statistica: i numeri sono la parte più manipolabile delle fonti.

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