Perché Google Stadia ha deluso i gamers

Perché Google Stadia ha deluso i gamers

Google Stadia è stato presentato a inizio anno come rivoluzione di Google nel settore del gaming, un servizio di videogame streaming basato sul modello usato da Netflix per film e Serie TV e che aveva acceso gli animi degli appassionati dei videogiochi. Ma la seconda e più approfondita presentazione è stata forse un po’ troppo deludente.

Rivoluzione annunciata…

Nel primo trimestre dell’anno, il colosso che è Google, presente ormai ovunque, ha annunciato la sua entrata nel fortunatissimo settore del gaming, attualmente dominato da Microsoft, Sony e Nintendo.

E lo ha fatto annunciando Stadia, il primo servizio di streaming videogame che in un primo momento suonava molto come il “Netflix dei videogiochi”. Non fraintendiamoci: abbonamenti per usufruire sono già esistenti e promossi sia da Microsoft con il suo Xbox Game Pass, sia da Sony con Play Station Plus, entrambi concedenti a chi li sottoscrive di giocare illimitatamente a tutti i giochi disponibili per le rispettive console.

Ma, appunto, sia Game Pass che PS Plus sono limitati alle console. La novità di Stadia va infatti a infrangere questa parete, portando i videogame ovunque, tanto basta avere internet. Quindi tablet, smartphone, PC: ogni cosa va bene per giocare ai migliori titoli disponibili, anche in 4K. Dipende tutto dalla potenza del dispositivo, nonché dalla velocità di connessione.

…E poi ritirata

Tuttavia, le cose non stanno proprio così. A inizio giugno Big G ha tenuto un’altra conferenza, dove ha ritirato fuori il discorso Stadia, cambiando un po’ di concetti. Durante la presentazione, che è apparsa ai più molto confusionaria e incerta, sono state dette cose per certi aspetti anche contrarie rispetto a quanto detto pochi mesi fa.

Il servizio sarà inizialmente disponibile in 14 Paesi, tra cui anche l’Italia, insieme a ovviamente USA, UK, Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia, Irlanda, Germania, Francia, Spagna, Canada, Belgio e Paesi Bassi. Le configurazioni saranno due, Stadia Base e Stadia Pro, e sono proprio queste a lasciare perplessi.

Stadia Base è, come dice il nome, l’abbonamento base a Google Stadia e non costa nulla. Semplicemente ci si registra e si accede al servizio, potendo sfruttare i giochi però in qualità limitata: massimo 1080p a 60FPS e audio stereo. Stadia Pro, che costa invece €9,99 al mese, garantisce giochi in 4K HDR a 60FPS e audio surround 5.1 e alcuni giochi gratuiti compresi nell’abbonamento, anche se per ora solo la serie Destiny 2, che tra le altre cose non è nemmeno molto recente.

E qui casca l’asino: Google aveva infatti dato l’impressione che, pagando un abbonamento mensile, gli utenti potessero aver accesso a tutti i giochi (tra l’altro, almeno all’inizio il parco giochi disponibile è davvero ristretto). Ma in realtà la questione è ben diversa: a giugno Stadia è stata come ripresentata, per essere vista come portale d’accesso al settore ai videogames da smartphone, ma non in maniera illimitata.

I giochi infatti – salvo quelli gratuiti compresi in Stadia Pro – dovranno comunque essere acquistati, e oltre a questo chi vuole il massimo della qualità, perché magari ha uno smartphone prestante, dovrà pagare 10 euro al mese. 10 euro al mese possono sembrare meno di 300 euro in media per una console, ma alla lunga sono molto di più.

C’è di più: Stadia verrà venduta inizialmente nel pacchetto Stadia Founder’s Edition, al costo di 129 Euro e comprensivo di Google Chromecast Ultra (per giocare in 4K su TV), il controller Stadia, 3 mesi di abbonamento a Stadia Pro, e il Buddy Pass, ovvero 3 mesi di Stadia Pro da regalare ad un amico. E questo va un po’ contro l’idea di giochi senza supporto fisico, come l’avevano venduta inizialmente.

Per cui, conviene davvero rinunciare alla console per attivare Stadia Pro o anche Stadia Base? E poi, chi ha un computer gaming ed è quindi già in possesso di uno strumento ad alta risoluzione, che convenienza ha ad attivare Google Stadia Pro quando può semplicemente comprare il gioco fisico o virtuale e installarlo sul PC, per giocare alla massima definizione?

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