Le regole e i punteggi del golf

Le regole e i punteggi del golf

Il golf è uno degli sport più popolari del mondo. Negli Stati Uniti è praticamente da un americano su 12, non può sorprendere che arrivino da questo paese i campioni più grandi di questo sport. In Italia sono oltre 100.000 i praticanti. Un numero esiguo rispetto ad altri sport, ma molto importante.

I motivi del successo del golf altrove, o del mancato successo di massa in molti paesi europei, sono molteplici. Erroneamente il golf viene considerato uno sport da ricchi. E questo può essere vero se consideriamo solo l’attività dei club. Tuttavia esistono delle federazioni sportive, il cui tesseramento, consente di giocare all’interno di strutture convenzionate. Nei club di norma si gioca solo se iscritti e l’iscrizione è riservata a un profilo di clienti molto particolare. Il golf è spesso associato a luoghi di villeggiatura esclusiva come la Florida, Las Vegas, la Costa Smeralda o la Svizzera, in particolare nel Canton Ticino il campo da golf Losone.

Comunque, uno dei motivi del successo del golf è nella semplicità delle regole. Che ovviamente sono severe e possono invalidare un tiro e la gara. Queste regole vanno dalla posizione del giocatore rispetto alla palla, fino al punto in cui si posiziona la palla quando la si riprende.

Ad esempio: una regola particolare è quella del colpo da palla in movimento. Se la pallina che è ferma viene mossa accidentalmente, oppure viene sollevata dal terreno quando non si può, bisogna rimettere la palla sul green e giocare un titolo supplementare. Le regole riguardano quindi il punto da cui deve ripartire il tiro.

Ma il golf, a parte questo, è molto semplice: si gioca per buttare la palla in buca, compiendo nel minor numero di tiri un percorso di 18 buche che può raggiungere anche gli 8 km di lunghezza tra selciati, dune, collinette, prati, corsi d’acqua.

Uno degli aspetti più intriganti è dato dal fatto che si tratti di un gioco di precisione: in quanti colpi è possibile mettere in buca la palla? Riuscirò a farlo nel numero di colpi necessario detto par? Oppure sarò ancora più bravo da andare sotto? Nei grandi tornei, dove giocano i professionisti, il par è livellato dall’handicap, che come suggerisce il nome serve ad appesantire il punteggio. Durante una gara i più forti tra i partecipanti hanno un handicap più pesante e devono combattere con questo fardello contro concorrenti più deboli con un handicap più leggero. Questo significa che il giocatore meno forte ha delle possibilità contro il campione. I giocatori più forti del mondo, tra cui l’italiano Francesco Molinari, vincitore di un major prestigioso come il British Open, sono in grado di percorrere un giro completo del green (il campo da golf con 18 buche) con par -8 e un handicap pesante.

I punteggi del golf dipendono dunque dai colpi. Questi hanno nomi particolari:
Il bogey è un colpo sopra il par.
Il par è appunto la cifra esatta con la quale si conclude un giro in buca, quindi il numero ideale di colpi;
il birdie è un colpo sotto il par. È collezionando birdie che un giocatore va sotto il par e ha possibilità di vincere la gara.
Infine l’eagle: un punteggio di due sotto il par. Con un eagle il giocatore può fare la differenza e vincere.

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