Le lingue più difficili al mondo per un italiano

le lingue più difficili al mondo

Ci sono centri linguistici professionali e seri, come per esempio www.ilcchieri.com, che permettono l’apprendimento e lo studio di una nuova lingua in maniera efficace e veloce. Ma è innegabile che per un italiano alcune lingue – molte delle quali utili lavorativamente parlando – siano molto difficili da apprendere. Vediamo quali sono quelle veramente complicate, e che però sono fonte di un grande allenamento per il nostro cervello.

Tedesco

Il tedesco non è sicuramente una lingua facile, specie a livello lessicale. Ma anche la grammatica non scherza: c’è un’enorme varietà di verbi e sostantivi, il Neutro, quattro declinazioni. Quindi entra di diritto tra le lingue più complicate per la grammatica, e per la difficoltà che i madrelingua italiani hanno nel pronunciare alcune parole.

Certo è che chi ha fatto latino, paradossalmente, nella grammatica potrebbe avere più facilità.

Lituano

Il lituano è una lingua indoeuropea del ceppo baltico, con coniugazioni e declinazioni non molto semplice ed un lessico che è rimasto molto arcaico, non dissimile quindi dal lituano parlato secoli fa. Inoltre la flessione dei verbi non è per niente facile e ci sono lettere che si scrivono diversamente in base alla loro funzione.

Basco (o Esuskera)

È la lingua dei Paesi Baschi, parlata nella Spagna Settentrionale quindi. Il Basco è una lingua unica al mondo, e la difficoltà consiste proprio in questo: non ci sono tratti in comune con nessun‘altra lingua.

Il verbo si pone alla fine della frase, la quale ha una struttura molto complessa. Le parole cambiano di significato in base a suffisso, infisso, prefisso che gli viene aggiunto. Una bella sfida!

Russo

Il russo presenta l’alfabeto cirillico, diverso quindi da quello latino e infatti derivato da quello greco, tantissimi accenti e una grammatica poco regolare. Proprio la mancanza di regole fisse e un lessico molto difficile da tenere a mente aumenta la difficoltà per un italiano nell’apprendimento di questa lingua.

Il russo ha tutte le caratteristiche sintattiche, fonetiche e morfologiche delle lingue slave, e anche alcune caratteristiche delle lingue orientali (visto che la Russia è molto estesa e confina con molti Paesi dell’Asia).

Finlandese

Pur essendo la Finlandia in Scandinavia, il Finlandese non è una lingua scandinava come lo svedese o il danese, ma una lingua ugrofinnica o uralica (e quindi molto diversa da quelle delle nazioni vicine). La grammatica finlandese si basa sulla declinazione delle parole, che hanno un significato diverso in base alla loro posizione.

Il Finlandese è una lingua agglutinante, le cui parole quindi si fanno dall’unione di diversi morfemi. Non ci sono preposizioni, ma tutto è fatto con suffissi e declinazioni.

Giapponese

Due alfabeti fonetici, tre grafici, oltre 10.000 caratteri, e struttura gerarchica della frase rendono il giapponese davvero difficile, specie per l’alfabeto e la riproduzione corretta di tutti e i 50 i suoi suoni.

Ungherese

È dello stesso ceppo, paradossalmente, del Finlandese (lingua ugrofinnica non a caso) e come tale idioma anche l’Ungherese è agglutinante. La maggiore difficoltà consiste nell’imparare e scrivere bene le parole distinguendo nella pronuncia vocali lunghe da quelle brevi, e le consonanti fatte di numerosi digrammi.

Arabo

La grammatica dell’arabo è difficilissima, soprattutto per via delle tantissime varianti regionali e per la difficoltà nel pronunciare le parole. L’alfabeto arabo ha 28 consonanti e un grafema particolari. Non ci sono vocali nel senso che conosciamo noi, e inoltre è una lingua che si scrive – dal nostro punto di vista, ovvio – al contrario, quindi da destra verso sinistra.

Polacco

Anche il Polacco ha un sistema di consonanti molto complesso, sono addirittura 35, e dei suoni vocalici nasali totalmente assenti in italiano. Non ci sono gli articoli, c’è il Neutro mentre al plurale si distingue tra virile (persone maschili) e non virile, le altre persone, gli animali, gli oggetti.

Cinese Mandarino

Per un italiano è sicuramente la lingua più difficile da imparare. Le parole cambiano di significato a seconda del contesto, ci sono quattro toni diversi (impercettibili) nella pronuncia, e ovviamente l’alfabeto è anni luce lontano dal nostro.

Ma ci sono anche varianti regionali molto marcate, tanto che spesso i cinesi anche tra loro faticano a comprendersi!

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