Le caratteristiche di un conto corrente bancario

Le caratteristiche di un conto corrente bancario

Dal punto di vista dell’economia di gestione della banca i depositi in discorso presentano una serie di caratteristiche che vanno analizzate con estrema attenzione, in quanto l’esame del comportamento attuale e prospettico della clientela relativo ai possibili utilizzi dello strumento, permette alla banca di non figurare i propri impegni futuri in termini di liquidità e gestione dei costi e quindi le proprie possibilità di proficuo impiego dei fondi raccolti.

Nello specifico la banca si trova di fronte ad uno strumento a vista che è difficilmente controllabile sotto l’aspetto dei flussi di liquidità e la risposta gestionale va ricercata nella politica di segmentazione della clientela, orientando l’acquisizione di nuova clientela in modo da giungere ad una composizione che sia tale da generare flussi finanziari aventi un comportamento stabile e siano più facilmente coordinabili fra loro.

Una prima considerazione riguarda la composizione e la natura dei depositanti. Se il depositante è il cliente famiglia, è possibile individuare fondi di triplice natura:

1) una quota di effettivo risparmio, stabile come nel libretto di deposito;

2) una quota tenuta per fronteggiare bisogni di assistenza e quindi movimentata lentamente;

3) una quota liquida a tutti gli effetti, movimentata con frequenza perché ha natura di contante e serve per soddisfare bisogni correnti di consumo. Di contro i depositi della clientela corporale sono costituiti quasi essenzialmente da disponibilità eccedentarie e da somme che sono destinate ad essere utilizzate per pagamenti a terzi. Ambedue le tipologie di fondi presentano un forte carattere di temporaneità in quanto la clientela corporale rientra in prevalenza nella clientela agli impieghi e quindi prenditrice di fondi, rispetto al settore della clientela famiglie che si caratterizza in sostanza, come settore alla raccolta e quindi fornitore di fondi per il sistema. Ne va da sé che questa ripartizione risulta valida soltanto per grandi aggregati di clientela, in quanto, a livello di comportamento dei clienti singoli, si manifestano a pieno gli effetti del particolare sistema di movimentazione dello strumento. In ogni caso, comunque, l’analisi di queste caratteristiche si riflette sulla gestione della liquidità della banca e sugli obiettivi di costo delle risorse acquisite, per cui le condizioni di remunerazione offerte ai depositanti risultano differenziate in relazione all’esistenza e all’entità della quota stabilizzata, a fronte della quale la remunerazione può essere anche piuttosto elevata, all’applicazione di tassi variabili in relazione all’andamento del mercato, al regime di capitalizzazione e alla base di calcolo e alla componente fiscale vigente. Tutto ciò, accompagnato dal caricamento di spese e commissioni di tenuta conto e per operazione, determina un effetto economico netto più conveniente per la banca che corrisponde al cliente una remunerazione effettiva più bassa. Tale riduzione subisce un ulteriore appesantimento dall’applicazione delle valute, da cui si genera un particolare effetto, detto effetto valuta che, non solo permette alla banca di sostenere costi più bassi, intesi come minori interessi da corrispondere alla clientela, ma può anche determinare condizioni tecniche di scoperto.

Occorre sottolineare che i tassi da offrire alla raccolta risentono anche della elasticità dello strumento che si adatta tanto a bisogni di investimento che a bisogni di credito. Per questo motivo, è possibile affermare che questi depositi presentano inizialmente un saldo attivo per il cliente e passivo per la banca, ma a differenza di tutte le altre forme tecniche di raccolta, si tratta di un tipo di operazione che può modificarsi nel tempo assumendo un ruolo di supporto per operazioni di impiego. Si tenga presente, poi, che alla clientela c000rate vengono spesso offerte condizioni di tasso particolarmente convenienti. In questo caso l’orientamento della banca è dettato dalla considerazione della convenienza alla relazione di clientela nel suo insieme considerata e quindi al fatto che si tratta di clienti che utilizzano soprattutto i servizi creditizi. Un cliente avveduto, comunque, mirerà anch’esso ad ottimizzare la relazione, richiedendo in specie condizioni particolari in ordine alla applicazione delle valute ed alle spese: non è un caso che al cliente corporale siano eventualmente proposti conti correnti, in cui la banca non corrisponde interessi al correntista e adotta un consistente sistema di riduzione o azzeramento delle commissioni e delle spese, ossia di quelle componenti che per gli utilizzatori del conto per la sua componente di servizio, assumono notevole rilevanza. Riassumendo, i fattori che la banca prende in considerazione sono costituiti dalla stabilità del deposito e quindi dal rischio di liquidità, nonché dai volumi e dai ritmi futuri di utilizzo, dalla giacenza media e dal raccordo con la politica dei prestiti. In sintesi la funzione discriminante nell’ambito della definizione delle condizioni economiche è stabilita in relazione al comportamento finanziario del cliente.
Il deposito viene aperto con la firma da parte del cliente di una lettera-contratto che è predisposta da ciascuna banca sulla base di regole ed usi uniformi di sistema. Attraverso la sottoscrizione della lettera contratto il cliente conferisce di regola alla banca la possibilità di variare in autonomia una buona parte delle condizioni economiche che regolano il rapporto E’ sempre evidente che il depositante medio non valuti sempre in maniera accurata le condizioni contrattuali che disciplinano la relazione con la banca, soffermandosi essenzialmente sulla misura della remunerazione quale espressa dal tasso dia interesse applicato alla apertura del deposito che, peraltro, è variabile sulla base delle condizioni generali di mercato. Per quanto riguarda le informazioni che derivano dall’utilizzo del conto corrente, occorre precisare che, alla fine dell’anno o di ogni trimestre, salvo accordi diversi, viene prodotta dalla banca una documentazione sulla quale sono trascritti i movimenti che si sono avuti in quel periodo, tale documentazione è composta dall’estratto conto e dallo scalare per valuta. Sull’estratto conto vengono evidenziate le operazioni di addebitamento e di accreditamento in ordine cronologico, mentre sullo scalare per valuta vengono evidenziate quelle che sono le operazioni di addebitamento e di accreditamento secondo il loro ordine di valuta. L’applicazione del tasso di interesse e di tutti gli altri oneri avviene proprio tramite questo prospetto, dal quale si evince l’ammontare di interessi netti a credito del cliente. Il conto corrente bancario è da tempo uno strumento in costante evoluzione, visto che si adatta ad essere utilizzato da molteplici segmenti di clientela. Politiche direstyling e l’utilizzo di canali remoti hanno reso il conto corrente sempre più fruibile ed utile, sia nell’attività di un’impresa, sia nel soddisfare le esigenze della clientela famiglie, dato che la maggior parte dei flussi di reddito transitano attraverso il canale bancario.

(Visited 3 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *