In cosa consiste l’internet of things, l’internet delle cose

internet delle cose

Il termine “Internet of Things”, Internet delle Cose, è abbastanza ricorrente nel linguaggio contemporaneo. Ma a che cosa si fa riferimento con questo termine? Di che si parla?

Con Internet of things si fa riferimento al concetto di “internet degli oggetti”, cioè di quella rete che definisce il collegamento di apparecchi, oggetti, dispositivi (diversi dai pc) che possono essere connessi ad internet e utilizzati nella quotidianità. Pensiamo, ad esempio, a tutto quello che nella vita comune può essere connesso ad internet. Vi ritroviamo lampadine, telecamere, sistemi di condizionamento, elettrodomestici, ma anche dispositivi di localizzazione (quelli per animali o quelli che indossiamo, o anche gli smartphone), il pacemaker, sistemi per il controllo dei parametri biologici. L’internet delle cose quindi consiste nel complesso di questi prodotti, elementi, che possono essere connessi ad internet e che fanno parte della nostra vita quotidiana. Tecnicamente ogni prodotto che abbia un indirizzo IP e che possa scambiare dati con la rete può essere connesso ad internet.

A che cosa serve questo complesso sistema di collegamento? La risposta è intuitiva. L’Internet of Things serve a migliorare sensibilmente, a volte nettamente, la nostra vita, a renderla più facile.

L’Internet of Things ha l’obbiettivo di semplificarci le cose; si pensi alla domotica, ai sistemi di video-sorveglianza, e via dicendo. Si pensi ai sensori sulle strisce dei posti auto che, nel parcheggio, individuano se è presente o meno un’auto ed inviano un’informazione per comunicare che il parcheggio è libero. Si pensi ai sistemi di riscaldamento intelligenti della casa che si attivano in maniera automatica non appena la temperatura scende sotto un minimo impostato; possono aiutare a risparmiare molta energia, anche fino al 20%. Sono tutte applicazioni pratiche ed utili dell’Internet of Things che usiamo nella vita di tutti i giorni per semplificarci il lavoro.

Gli oggetti connessi, del resto, sono sempre di più a livello mondiale. Pochi anni fa erano stimati nel numero di 5 miliardi, quasi uno per ogni essere umano, ed entro il 2020 secondo le statiche gli oggetti connessi ad internet saranno ben 25 miliardi.

L’impatto dell’Internet of Things è fondamentale, nella vita degli esseri umani. Complessivamente ce la semplifica, la rende più veloce, più efficiente, riduce l’inquinamento e aiuta l’uso intelligente ed ottimizzato delle risorse (leggi in proposito l’approfondimento di Focus). Un esempio? Pensiamo ad un sistema di illuminazione pubblica che sia in grado di accendersi e spegnersi tenendo concretamente conto delle condizioni di luminosità: potrebbe aiutare a risparmiare fino al 40% dell’energia.

Insomma, l’Internet of Things è una grandissima risorsa, sia nella vita privata che nella vita pubblica, ed è uno dei settori dove la tecnologia sta puntando davvero in termini di risorse intellettuali e investimenti materiali. Nei prossimi anni sentiremo sempre più parlare dell’Internet delle Cose, e di come ci sta rivoluzionando (silenziosamente ma efficacemente) la vita.

Non a caso le aziende avanzate dell’elettronica, come Hemar Group, stanno mettendo a disposizione la loro formazione, le loro capacità di progettazione e prototipazione per le start-up e per tutti coloro che vogliono entrare nel mondo dell’internet of things con nuovi prodotti. Lo si fa realizzando prodotti che girano grazie a schede elettroniche assemblate allo scopo di fare o non fare una specificazione azione o un complesso delle stesse.

Ma il fatto di vivere sempre connessi può comportare dei rischi? Il problema più grande dell’avere una vita quasi completamente automatizzata consiste nel problema della privacy. I nostri dati possono essere mandati in internet, e le nostre abitudini potrebbero essere raccolte da oggetti di uso quotidiano, che monitorano il nostro comportamento ma anche lo stato di salute e molto altro. Ecco perché questi sistemi hanno bisogno di implementare una migliore tutela della riservatezza.

 

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