Il mondo delle macchine da caffè espresso

Il mondo delle macchine da caffè espresso

Prendere un espresso al bar o in ufficio durante la tradizionale pausa caffè. Un’operazione così semplice che ci appare scontata. Ma come avviene questa piccola magia? Cosa accade quando il barista carica il braccio nella macchinetta? E come mai il caffè al bar sembra sempre più buono di quello fatto in casa?

Tutto comincia con l’acqua. Le macchine da caffè, proprio come la moka, dispongono di un piccolo serbatoio d’acqua che viene ricaricata ogni volta per necessità – è importante che l’acqua non sia troppo ricca di minerali altrimenti il sapore ne risente. Molte macchine da caffè pertanto sono provviste di filtri. Quello che fa la differenza non è la disponibilità d’acqua, ma la pressione con la quale viene mandata verso il caffè (pressato in polvere, in cialde o in capsule). La macchinetta dispone di una pompa che passa attraverso il caffè con una pressione molto elevata, almeno di 9 atmosfere, cioè 9 volte la pressione dell’atmosfera terrestre al livello del mare. Per fare un esempio, le ruote delle nostre auto hanno una pressione regolata circa su 3,5 bar, 4 volte inferiore a quella richiesta dalla macchinetta del caffè.

Oltre alla pressione conta anche la temperatura: una macchina da caffè professionale deve far uscire il caffè alla giusta temperatura e pressione. Quel sapore unico e compatto che troviamo nell’espresso del bar deriva da questa combinazione dovuta alla grande qualità della macchina del caffè (superiore alla classica macchina domestica). Nelle macchine più moderne ci sono dei sensori che rilevano la temperatura e la controllano a livello digitale, in modo da mantenere la macchina alla temperatura ideale. Senza questa tecnologia di supporto il caffè potrebbe uscire a temperatura ogni volta diverse, non prendendo il suo sapore tipico, riconoscibile in ogni bar.

Le macchine da caffè hanno spesso una manopola del vapore, che serve a fare la schiuma nel cappuccino o nel latte. Questa parte della macchinetta è quella dove il caffè si ferma prima di uscire. In questa sezione sono presenti dei filtri per ripulire le impurità durante il passaggio dell’acqua calda alla pressione di cui abbiamo detto. Nella testa della macchinetta invece abbiamo i beccucci per far uscire il caffè caldo. Anche qui possono essere presenti dei fluidi, ma in genere il caffè esce pronto per essere bevuto.

Il successo è tale che ci sono aziende che danno macchine da caffè in comodato d’uso, proprio per godere al lavoro dell’ottima qualità dell’espresso al bar.

Che differenza c’è tra il caffè da una caffettiera moka e caffè espresso?

Il caffè preparato con la moka sfrutta il calore e la pressione allo stesso modo della macchinetta, ma ovviamente non essendoci quel tipo di pressione e quel calore, ha un sapore differente. Il brevetto della Bialetti è un vanto della creatività italiana. Sfrutta quel minimo di pressione necessario a spingere in alto l’acqua incontrando la vaschetta con il macinato di caffè.

In molti pensano che la Moka faccia un caffè con più caffeina, ma in realtà la caffeina si scioglie bene in acqua per cui nella tazzina finisce il quantitativo di caffeina contenuto nel caffè presente nella caffettiera o nella capsula.

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