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10 grandi romanzi di scrittori russi da leggere assolutamente

Anche nella Russia imperiale dello Zar la forma del romanzo, come massima espressione della prosa in letteratura, arriva nel XIX secolo, in linea con il resto dell’Europa e sulla scia del Romanticismo.

Per la critica letteraria russa questo periodo è visto come l’Età dell’Oro della letteratura nazionale, e si spinge fine al Novecento inoltrato, anche se mutano le condizioni politiche. La Russia è un importante laboratorio letterario, sia per la vastità dei suoi territori, sia per le strutture politiche che dominano lo stato durante tutto l’Ottocento.

Paese arretrato, prettamente agricolo, con vocazione di grande potenza, la Russia in tutto questo secolo rimane avulsa dall’industrializzazione dell’Europa occidentale, pur volendone fare parte. Non ci sono le grandi Rivoluzioni popolari, anzi, la società sembra cristallizzata per buona parte del tempo e il prestigio nazionale subisce un forte ridimensionamento con la Guerra di Crimea, dopo il periodo della Restaurazione successivo all’era napoleonica, nella quale la Russia di Alessandro I era stata tra le potenze vincitrici.

Ora vediamo subito quali sono 10 romanzi russi da leggere assolutamente, avvisando che nella maggior parte dei casi si tratta di veri e propri mattoni, che andrebbero letti una volta nella vita.

Noi, Evgenij Zamjatin

Un romanzo distopico che anticipa le grandi correnti satiriche dei var Orwell, Huxley, l’Utopia allo stato pure come rivisitazione di un nuovo mondo che diventa implicitamente distopico.

Fu bannato dalla censura russa e non potè che uscire tre anni dopo, nel 1924, negli Stati Uniti.

Le anime morte, Nicolaj Gogol

Le anime morte è considerato il capolavoro di Gogol’ e segue le vicende di Pavel Ivanovich Cicikov, un uomo di mezza età che ha appena perso il lavoro.

Secondo Gogol’ questo romanzo doveva sembrare più un’opera poetica in versi e lo impegnò a tal punto che ebbe una crisi di nervi.

Il romanzo è stato adattato più volte per una riduzione teatrale, in special modo dal grande scrittore Mikhail Bulgakov.

Una trilogia fallita che però mette a nudo le condizioni dei contadini e dei servi della gleba, in modo satirico e pungente.

Evgenij Onegin, Aleksandr Sergeevic Puskin

Puskin era principalmente noto come poeta prima di dare alle stampe, questo che è a tutti gli effetti il primo “romanzo” russo di un certo spessore non a caso scritto in versi.

Onegin è un privilegiato dell’aristocrazia della Russia zarista e passa le giornate a fare nulla, oziare, assistendo alla vita che gli passa davanti senza ostentare alcun tentativo di resistenza.

Notevole la descrizione dei personaggi femminili, come sempre accade nella letteratura russa.

Questo romanzo è il primo a mettere in scena i grandi dilemmi personali che caratterizzeranno la prosa russa nei decenni a venire.

Ivan Turgenev, Padri e Figli

Opera principale di Ivan S. Turgenev che affronta il tema del rapporto tra varie generazioni, ha contribuito e non poco a lanciare la moda degli scrittori russi in Europa.

Il protagonista come sempre ha una forte impronta personale, un vero e proprio nichilista – così si dichiara, coniando il termine – che sembra non avere rispetto per la morale e i valori comuni.

Bazarov, il protagonista, sembra mosso da un ideale romantico, giovanile e ribelle antitetico alle idee conservatrici della sua epoca, in Russia.

turgenev padri e figli

I fratelli Karamazov, Fedor Dostoevskij

Grazie a uno scrittore come Dostoevskij il tormento della mente instabile è entrato a far parte della letteratura in prosa.

I fratelli Karamazov chiude la sua esperienza letteraria con i temi più cari al grande scrittore russo: l’origine del male, la natura della libertà, il significato della fede.

La Russia di questo romanzo si è modernizzata e Dostoevskij ne approfitta per mettere in scena un dramma sul parricidio. Considerato uno dei migliori romanzi di sempre.

Il Maestro e Margherita, Michail Bulgakov

Pubblicato nel 1966, ben 26 anni dopo la sua morte, questo famoso romanzo contrappone due periodi storici, rivelando tutta la sua modernità.

I protagonisti principali della storia sono appunto il Maestro, un romanziere frustrato; Margherita, innamorata del maestro ma inevitabilmente sposata e il Diavolo.

Ambientato nella Mosca degli anni 30 del ‘900 in piena epoca staliniana e durante il processo a Gesù in Gerusalemme, questo romanzo dissacrante e piacevole è un’opera fondamentale, adattata più volte.

Il dottor Zivago, Boris Pasternak

Questa opera fondamentale di Boris Pasternak, già famoso in Russia come poeta, arrivò sotto forma di manoscritto a Milano, nella sede di Feltrinelli che ne curò la prima edizione in italiano, cui seguirono le versioni in ben 18 lingue.

Le vicende della pubblicazione resero Pasternak un autore riconosciuto a livello internazionale, soprattutto nel mondo occidentale. E il clamore gli valse il Nobel nel 1958. Dal romanzo fu tratto anche il famoso film di David Lean, premiato con 5 Oscar, inclusa la sceneggiatura non originale.

Ora questo romanzo, che copre a spanne il periodo che va dalla rivoluzione d’Ottobre fino alla Grande Guerra Patriottica, fa parte dei programmi scolastici russi.

Anna Karenina, Lev Tolstoj

Inizialmente pubblicato a puntate, venne pubblicato in forma definitiva nel 1878.

Famoso già per il suo celebre incipit: “Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”, questo romanzo affronta come pochi il tema del tradimento e delle passioni.

Anna, la protagonista, è una donna sposata con un figlio che intraprende una relazione extraconiugale con Vronskij.

Il romanzo mette dunque in scena tutto il meccanismo che si attua all’interno del mondo dell’aristocrazia russa, a Pietroburgo.

Il ritratto di Anna è così riuscito che sembra di averla a fianco, e forse odiarla, o compatirla, o forse…

Delitto e castigo, Fedor Dostoevskij

Autentico mattone russo, riverito e osannato da pubblico e critica da almeno due secoli, questa memorabile opera di Dostoevskij – intramontabile summa del suo pensiero – merita ancora di essere letta.

Ci vuole pazienza, ma ne vale la pena. Questo romanzo fa piombare lo scrittore e con esso il lettore, nella psiche del personaggio, modernizzando la letteratura fin lì esistente.

Le vicende di Raskolnikov, il protagonista che pianifica l’omicidio dell’usuraia, si sovrappongono allo sfondo fatto di personaggi come sempre indimenticabili.

Guerra e Pace, Lev Tolstoj

Romanzo storico per definizione, ma soprattutto un’epica moderna, questa opera definitiva di Tolstoj è chiaramente tra le maggiori di sempre.

Ma per leggerlo occorre tempo e pazienza, e ne sarete soddisfatti alla fine, perché l’impresa della lettura è pari a quelle che compiono, in piccolo o in grade, i personaggi del romanzo.

Al solito, la capacità di Tolstoj di renderli psicologicamente vivi, in carne, presenti, vi farà immergere totalmente nel lungo racconto, ambientato durante le guerre napoleoniche in cui la Russia è grande protagonista.

guerra e pace

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