Cosa sono le traduzioni asseverate

Che cosa sono e a cosa servono le traduzioni asseverate

Le cosiddette traduzioni asseverate sono traduzioni un po’ più specifiche e soprattutto complesse delle traduzioni, e devono tra l’altro avere una specifica certificazione per essere valide. Se volete saperne di più, informatevi su www.ilcchieri.com/ , sito dove sono molto esperti sull’argomento.

La traduzione e l’interpretariato: due strumenti utilissimi

Oggi più che mai, il business, il mondo del lavoro di qualsiasi settore hanno costante bisogno di interagire con l’estero, sempre, ogni giorno. Questo perché le relazioni con l’estero danno tantissime opportunità commerciali, e del resto abbattono barriere linguistiche e culturali.

Fortunatamente, l’interpretariato permette di abbattere questi ostacoli: le aziende possono infatti rivolgersi a speciali agenzie che affittano traduttori e interpreti per superare ostacoli di questo genere, aiutandole a migliorare il loro business con servizi di traduzione.

I traduttori professionisti sono sempre pronti a dare tante soluzioni diverse, in tante lingue diverse a seconda di quello che le aziende hanno bisogno e a seconda dei Paesi con cui si relazionano. Inoltre si possono richiedere traduttori specializzati in ogni ambito, da quello legale a quello commerciale, a quello comunicativo.

Un buon interprete deve essere un professionista altamente qualificato, e soprattutto madrelingua con competenze in almeno tre o quattro settori specifici. Le agenzie serie sono quelle che sottopongono le traduzioni ad un controllo qualità, che tiene conto della destinazione della traduzione stessa, nonché dell’interlocutore.

Inoltre, le agenzie serie sono quelle che tengono sempre conto delle normative internazionali, e della ricerca di un lessico di riferimento. Vediamo, in particolare, le traduzioni asseverate.

Traduzioni asseverate

Se un documento di valenza legale deve essere tradotto e avere lo stesso valore giuridico anche in un paese diverso da quello d’origine, allora deve avere un attestato particolare, che assicuri la veridicità e validità del testo tradotto dall’interprete.

Questa certificazione si chiama, appunto traduzione asseverata, ed è l’unico modo in cui un documento legale tradotto in un’altra lingua riesce a mantenere lo stesso valore dell’originale.

Non bisogna confondere la traduzione asseverata con la traduzione certificata. In quest’ultimo caso infatti il traduttore deve accertare l’autenticità di quello che ha tradotto. Nella traduzione asseverata si ha una dichiarazione di carattere personale, per cui il traduttore si assume la responsabilità giuridica del suo lavoro.

Parlando di documenti legali, come quelli anagrafici, i titoli di studio, le certificazioni professionali, non solo si ha la necessità di certificare il proprio lavoro, ma anche l’esigenza che quanto tradotto mantenga il suo valore legale, nel paese cui è destinato.

Perciò, bisogna che la traduzione sia asseverata, quindi giurata presso un notaio o un cancelliere del tribunale.

Come detto, quindi, una traduzione asseverata deve essere giurata da un notaio, o all’Ufficio Asseverazioni Perizie e Traduzione di un tribunale di riferimento. La traduzione nell’ultima pagina del documento, deve scrivere quando lo ha redatto, che va riportata anche sul modulo di giuramento. Inoltre, ci deve essere la firma di chi ha tradotto e la marca da bollo.

Inoltre, il traduttore che ha tradotto il documento deve risultare iscritto al Ruolo Periti ed Esperti della Camera di Commercio sul territorio, tra gli interpreti e i traduttori.

 

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