Come funziona la digital transformation

Come funziona la digital transformation

La trasformazione digitale consiste nel creare nuove opportunità per un’azienda e per chiunque abbia a che fare con dei processi da innovare. È un’idea grande e importante e, come tutte le idee grandi e importanti, tutti vogliono farne parte. Questo è fantastico in un certo modo, tranne che negli ultimi tempi ci siano stati un sacco di fornitori, rivenditori e partner che stanno lanciando il termine “trasformazione digitale” in giro senza aver alcun titolo a portare a termine questa trasformazione. Al contrario, aziende di information technology serie, come 4IT Solutions, sono nel terreno da anni e possono garantire un passaggio di digital transformation dolce e sicuro. In effetti, è facile dire che si può aiutare un cliente a realizzare la trasformazione digitale, ma è una cosa ben differente da fare in realtà. Bisogna possedere competenze che comprendono l’engineering, l’amministrazione dei sistemi di rete, la loro creazione, capacità di engineering elevate, di creare lo smart working e il data sharing, fondamentale in grandi aziende nelle quali la velocità di informazioni tra singoli reparti è essenziale.

Per garantire che tutti siano sullo stesso pezzo, e per aiutare i clienti a valutare e acquistare i prodotti che saranno più preziosi per loro, ecco che cos’è la trasformazione digitale – e cosa non è:

La trasformazione digitale non è un’idea di un singolo reparto o gruppo di lavoro. Si tratta di un’iniziativa a livello aziendale basata sulla collaborazione tra aziende e leader IT che riconoscono che la tecnologia è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. È un percorso interno di aggiornamento che ovviamente segna un punto a favore per lo snellimento dei processi aziendali: non si tratta solo di passare al digitale, ma anche di accrescere le opportunità di business dell’azienda. Alla fine del processo, nella pratica quotidiana, l’azienda deve spendere di meno, essere più efficiente, disporre di personale sufficientemente formato e avere un canale diretto con il team di information technology, sia esso interno, sia esterno attraverso lo strumento della consulenza. Non deve comportare costi maggiori, perché quelli sostenuti nell’amministrazione dei sistemi di IT; devono essere assorbiti dall’abbandono del cartaceo e di tutti i processi interni inefficienti che comportano ritardi.

La trasformazione digitale non è l’implementazione di un prodotto o servizio a caso. La trasformazione digitale è l’uso strategico della tecnologia digitale per stimolare l’innovazione, trovare modi migliori di lavorare, adottare modelli di business innovativi e offrire nuove e coinvolgenti esperienze ai clienti. Quindi oltre che di un processo si tratta di una filosofia aziendale moderna, che determina l’adattamento a regole nuove. Ma nel tempo la filosofia dà un’impronta all’azienda che dovrebbe riuscire a imporre questo marchio, questa modernità anche ai suoi clienti e fornitori, diventando leader nel settore. Inoltre, trasformarsi significa aggiornarsi e tenersi al passo con i tempi dal momento in cui si adottano questi nuovi strumenti.

La trasformazione digitale non è il passaggio al cloud. Il passaggio alla tecnologia cloud è una parte importante della digital transformation, per essere certi, ma la trasformazione digitale è molto di più: è un’integrazione strategica di sistemi software on-premise e di tecnologie cloud pubbliche, private e ibride, tutte abilitate, gestite e protette in un data center definito da software che sfrutta infrastrutture convergenti e iper-convergenti. Sembra difficile? A parole si, ma il punto è che ci sono aziende che necessitano di questi strumenti.

La trasformazione digitale non è solo una questione di soluzioni. La trasformazione digitale consiste nell’aiutare i clienti a raggiungere risultati di business. Per ottenere una vera trasformazione digitale, i partner devono essere collegati alle esigenze dei clienti in termini di risultati aziendali e devono essere pronti, disposti e in grado di soddisfare tali esigenze in tempo quasi reale. Per cui i sistemi che mettono in atto non devono rappresentare una semplice innovazione, ma devono rispondere alle seguenti domande: come ci aiuta questa trasformazione con i clienti? Riusciamo a gestirli in tempo reale? Possiamo processare una grande quantità di dati per servirli meglio in ogni fase della collaborazione? Lavoriamo in un ambiente sicuro? Se perdiamo dei dati possiamo recuperarli? I clienti possono apprezzare questi fattori? Possiamo trovare altri clienti sulla base di queste innovazioni? Se la risposta è SI a tutte le domande, allora ci troviamo di fronte a un passaggio epocale.

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