Come aprire una yogurteria

Come aprire una yogurteria

Da alcuni anni a questa parte le yogurterie in Italia stanno avendo un ottimo successo. Il popolo italiano è tradizionalmente legato ai gelati ma le yogurterie rappresentano una valida alternativa ad essi. Il settore è in espansione, le persone stanno cominciando a cambiare le loro abitudini e a consumare yogurt dai gusti speciali ed originali anche nelle yogurterie e non soltanto a casa. Ecco perché investire in questo settore potrebbe essere davvero molto interessante e potrebbe portare benefici importanti dal punto di vista economico. Lo yogurt piace agli italiani. La dimostrazione di quanto appena detto si è avuta negli anni della crisi in quanto è stato notato che anche nei momenti più bui della recessione economica i consumi di yogurt non si sono abbassati ma si sono mantenuti su livelli piuttosto alti. Del resto, lo yogurt è un alimento genuino che fa bene alla salute. Rispetto al passato, la gente si informa di più su tutto ciò che può far bene o male alla propria salute e sembra maggiormente disposta ad acquistare e consumare prodotti come gli yogurt. Volendo analizzare le differenze tra un gelato ed uno yogurt possiamo dire che quest’ultimo è ricco di fermenti lattici e possiede meno calorie. Soprattutto in estate, la gente ama consumare uno yogurt addirittura anche a pranzo, preferendo un alimento fresco ad un pasto completo e caldo ma certamente più pesante. Ecco perché, così come avviene anche per le gelaterie, una yogurteria riscontra grande successo soprattutto in estate anche se pure negli altri momenti dell’anno è possibile consumare questo prodotto. Inoltre, dal punto di vista economica uno yogurt costa poco ed è anche per questo motivo che le persone si convincono più facilmente a consumarlo.

Cosa serve per aprire una yogurteria

Una yogurteria di successo deve innanzitutto utilizzare prodotti di qualità. Inoltre, deve saper attirare la clientela mostrando sin dalla vetrina tutti i prodotti. E’ importante che una yogurteria contenga un’ampia gamma di prodotti e di gusti. Inoltre, è fondamentale dare un tocco di originalità alla propria offerta, cercando di differenziarsi dalle altre yogurterie e di offrire alla gente quel quid in più che li possa portare a scegliere la vostra yogurteria al posto di un’altra. Sotto questo punto di vista è sempre una buona idea mettere a disposizione dei clienti, oltre allo yogurt e ai suoi vari gusti, anche biscotti, creme, gaffe, crèpes, frutta fresca in pezzi e tutto ciò che ben si accompagna a questo prodotto. Le persone amano sì la tradizione ma vogliono soprattutto l’innovazione e questo deve valere anche per una yogurteria. Bisogna permettere alla gente di personalizzare il loro yogurt e, dunque, è fondamentale offrire il massimo sia per quanto concerne la varietà di gusti che di prodotti da accompagnare allo yogurt.
Bisogna, inoltre, non tralasciare il fatto che potrebbero esserci clienti che, pur essendo intolleranti ad alcuni elementi facenti parte dello yogurt, non vogliono rinunciare al piacere di questo prodotto. Chi è intollerante al lattosio non potrebbe consumare uno yogurt ma se si fa ricorso ai prodotti a base di soia anche quest’ostacolo può essere superato. Tali prodotti contengono meno grassi e non sono formati da latte. Solitamente, quando si apre un’attività di questo tipo si affianca alla vendita di yogurt anche quella di bibite, gelati, frappè e qualche altra cosa al fine di offrire un servizio ancora più esauriente e completo.
Una yogurteria dovrebbe essere situata in un luogo molto frequentato dalla gente, un posto che non presenti nelle vicinanze altre yogurterie ma che sia comunque meta di visitatori ogni giorno. Inoltre, è importante scegliere un posto facilmente raggiungibile sia per chi cammina a piedi che per chi fa utilizzo di mezzi privati.
Dal punto di vista della scelta del locale non ci sono particolari limitazioni. In particolare, la decisione va presa pensando al tipo di yogurteria che si vuole realizzare. Esistono, infatti, yogurterie che lavorano solo da asporto e che, di conseguenza, possono anche non presentare una superficie immensa. Se, invece, si vuole intrattenere la gente per un arco di tempo maggiore offrendo anche un servizio ai tavoli è necessario optare per un locale più grande.
Non è necessario contare su un personale grandissimo per aprire una yogurteria. Spesso, le yogurterie vengono gestite a livello familiare. Si tratta, infatti, di un’attività che può essere affidata anche a due o tre persone le quale si occuperanno, ognuno in base alle proprie competenze, della fase della produzione e di quella della vendita al pubblico.
Non sono richieste particolari conoscenze e competenze per imparare a produrre uno yogurt Certamente, frequentare un corso aiuterebbe molto ma potrebbe essere sufficiente anche farsi aiutare, almeno in una fase iniziale, da chi vanta già un po’ di esperienza nel settore. Tutto può essere ancora più facile grazie alla presenza di semilavorati che si acquistano presso alcuni fornitori e che permettono di produrre yogurt grazie a specifici macchinari, evitando di ricorrere alle materie prime di base. Si tratta di macchinari che lavorano quasi interamente in maniera automatica e, dunque, l’intervento umano è davvero minimo e semplice.

Gli adempimenti burocratici per l’apertura di una yogurteria

Per aprire una yogurteria è necessaria l’autorizzazione dell’ASL che deve attestare la presenza dei requisiti di tipo igienico e sanitario. Bisogna, inoltre, procedere all’apertura di una Partita Iva e, dunque, all’iscrizione presso la Camera di Commercio. Chi lavora nella yogurteria deve essere in possesso del libretto di idoneità sanitaria e rinnovarlo ogni anno. Meglio, comunque, chiedere sempre informazioni più specifiche al Comune di competenza perché in questi settori le norme tendono ad essere differenti da un Comune ad un altro.
Anche nel settore della yogurteria esiste l’opportunità di aprire l’attività in proprio oppure in franchising. Il franchsing permette di risparmiare sui costi iniziali che vengono, in parte, sostenuti anche dall’azienda affiliante la quale, però, ovviamente pretenderà una percentuale sui guadagni e avrà il dovere di dettare le linee guida per la gestione della yogurteria.

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