Come aprire una farmacia

Come aprire una farmacia

Le farmacie sono attività commerciale indispensabili perché servono ad aiutare le persone ad acquistare farmaci e medicinali di vitale importanza. Questo, però, non significa che aprire una farmacia sia qualcosa di semplice. Sono necessarie molte competenze ma anche quelle, da sole, spesso non possono bastare. E’ indispensabile conoscere il regolamento vigente in Italia e nelle varie amministrazioni prima di addentrarsi in una simile attività. Se, però, si è convinti di avere le carte in regola per svolgere una simile professione allora è giusto credere in questa possibilità e fare di tutto per realizzare i propri sogni. In questa guida spiegheremo cosa bisogna fare per aprire una farmacia.

I requisiti per aprire una farmacia

Prima di aprire una farmacia è necessario sapere che bisogna costituire una società di persone oppure una società di capitali. Il titolare ed il socio della farmacia non devono per forza essere in possesso del titolo e della qualifica di farmacista. Il titolo di farmacista deve, invece, essere obbligatoriamente posseduto da colui il quale si occuperà della vendita dei farmaci. Nello specifico, se il titolare oppure i soci non siano in possesso di tale qualifica dovranno obbligatoriamente garantire che negli orari di apertura della farmacia all’interno della stessa ci sarà sempre una persona laureata nonché iscritta all’albo professionale.

Per poter vendere i farmaci bisogna essere in possesso di una laurea in farmacia e bisogna essere iscritti all’Ordine dei Farmacisti. Prima di poter aprire una farmacia è necessario guardare ai bandi che vengono comunicati sulla Gazzetta ufficiale. I bandi servono a concedere l’autorizzazione affinché possa essere aperta una farmacia in una determinata area. Del resto, bisogna ricordare che la distribuzione delle farmacie segue un criterio demografico molto preciso. Ciò significa che per aprire una farmacia bisogna utilizzare una sede vuota oppure rilevare e gestire una farmacia già attiva.

Gli adempimenti burocratici per aprire una farmacia

Una volta vinto il concorso della Pubblica Amministrazione la strada non è ancora poi così in discesa. Bisogna, infatti, tenere bene in mente che dal punto di vista economico sono necessarie risorse importanti che serviranno per pagare le spese di affitto del locale, per acquistare l’arredamento e gli altri apparecchi che in una farmacia non possono mai mancare. Dal punto di vista tecnologico devono essere presenti computer, lettori di codici e software di gestione. Importante anche l’insegna luminosa che deve segnalare chiaramente la presenza della farmacia nella zona dove essa è ubicata.

Anche se il denaro a disposizione non dovesse essere sufficiente per coprire le esose spese iniziali è possibile chiedere un finanziamento bancario oppure chiedere informazioni in merito ai finanziamenti a fondo perduto concessi dall’Europa, dall’Italia o dalle regioni.

La dichiarazione di inizio attività va rilasciata al comune di competenza. Bisogna, inoltre, fare la Comunicazione Unica alla Camera di Commercio e un’altra comunicazione al Ministero della Salute. Ciò servirà per ottenere il codice di tracciabilità del farmaco.

Dopo aver completato gli adempimenti burocratici è necessario mettersi in contatto con i fornitori della zona. Una farmacia potrebbe essere arricchita anche con cosmetici naturali ed erboristici. Anche per questo tipo di attività è diventato necessario fare attività di promozione e di marketing. Inoltre, non bisogna mai dimenticarsi che questo lavoro porta a stare a contatto con i clienti praticamente tutti i giorni e, dunque, è necessario essere sempre gentili con le persone in modo tale da conquistare la loro fiducia e di convincerli a tornare ogni volta che avranno bisogno di una medicina o di qualche altro prodotto o servizio.

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