Che cosa si intende per pignoramento?

Che cosa si intende per pignoramento

Nel diritto processuale civile costituisce la prima fase dell’azione del creditore, intesa ad ottenere, mediante l’espropriazione forzata dei beni del debitore, il soddisfacimento del suo credito. Il pignoramento, che può essere chiesto solo da chi può vantare un credito certo ed esigibile, consiste nel rendere giuridicamente indisponibili i beni del debitore pignorati, a seguito di una ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito, esattamente indicato, i beni che si assoggettano alla espropriazione e i frutti di essi.

Quando la legge richiede che l’ufficiale giudiziario nel compiere il pignoramento sia munito del titolo esecutivo, il pretore o il presidente del tribunale, competente per la esecuzione, può concedere al creditore l’autorizzazione e depositare, in luogo dell’originale, una copia autentica del titolo esecutivo.

Come evitare il pignoramento

Il debitore può evitare il pignoramento versando nelle mani dell’ufficiale giudiziario la somma per cui si procede, oltre l’importo delle spese, con l’incarico di consegnarla al creditore. Il P. perde efficacia quando dal suo compimento sono trascorsi novanta giorni senza che sia stata chiesta l’assegnazione o la vendita; l’istanza di assegnazione o di vendita dei beni pignorati non può comunque essere proposta se non decorsi dieci giorni dal pignoramento, tranne che per le cose deteriorabili, delle quali può essere disposta l’assegnazione o la vendita immediata.

Beni pignorabili e impignorabili

Di regola, il pignoramento non si può fare che nell’undicesimo giorno dalla notificazione del precetto e, salvo casi speciali ed autorizzati, nei giorni e nelle ore previsti dalla legge. Possono essere pignorati i mobili che si trovano presso il debitore, i crediti del debitore ed i mobili che si trovano presso terzi e, naturalmente, anche gli immobili; esistono però cose assolutamente impignorabili (cose sacre, anello nuziale, il letto, vestiti ed utensili indispensabili per la vita e la professione, decorazioni al valore, ecc.) ed altre relativamente impignorabili (cose attinenti all’agricoltura, stipendi e compensi degli impiegati pubblici, ecc.).

L’ufficiale giudiziario redige delle sue operazioni processo verbale nel quale da atto dell’ingiunzione e descrive le cose pignorate determinandone approssimativamente il valore, con l’assistenza, quando occorre, di uno stimatore da lui scelto. Il pignoramento quando non vi è pregiudizio per il creditore deve essere eseguito preferibilmente sulle cose indicate dal debitore. Terminato il pignoramento l’ufficiale giudiziario consegna al cancelliere della pretura il denaro, i titoli di credito e gli oggetti preziosi colpiti dal pignoramento.

Per la conservazione delle altre cose l’ufficiale giudiziario provvede trasportandole in un luogo di pubblico deposito o affidandole ad un custode. Non possono essere nominati custode il creditore o il suo coniuge, senza il consenso del debitore, né il debitore o le persone della sua famiglia che convivono con lui, senza il consenso del creditore. Il custode sottoscrive il processo verbale da cui risulta la sua nomina, infine il pignoramento verbale è depositato in cancelleria insieme al titolo e al precetto per la formazione del fascicolo. Nell’espropriazione di crediti del debitore verso terzi o di cose del debitore che sono in possesso di terzi il pignoramento si esegue mediante atto notificato personalmente al terzo e al debitore.

L’ufficiale giudiziario che ha proceduto alla notificazione dell’atto è tenuto a depositare immediatamente l’originale nella cancelleria della pretura. Se il credito pignorato è garantito da pegno, si intima a chi detiene la cosa data in pegno di non eseguirne la riconsegna senza ordine di giudice. Se li credito pignorato è garantito da ipoteca, l’atto di pignoramento deve essere annotato nei libri fondiari. Il P. immobiliare si esegue mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto nel quale gli si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dal codice civile per l’individuazione dell’immobile ipotecato, i beni e i diritti immobiliari che si intendono sottoporre ad esecuzione, e gli si fa l’ingiunzione. Dopo la notifica l’ufficiale giudiziario consegna copia autentica dell’atto con le note di trascrizione al competente conservatore dei registri immobiliari che trascrive l’atto e gli restituisce una delle note.

(Visited 4 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *