C’erano i fumetti ai tempi dei Maya?

Fumetti Maya

Alcuni antichi disegni incisi su tazze e bottiglie sono per molti aspetti simili alle vignette odierne. Secondo quanto scritto da Soeren Wichmann, ricercatore dell’università di Leiden (Olanda), nel suo libro The Visual Narrative Reader, ad avere inventato le graphic nove!, ovvero i nostri attuali fumetti, sarebbero stati nientemeno che i maya, e ciò sin dalle prime civiltà (650 a.C.). A testimoniarlo sono alcune “strisce” di disegni che ritraggono scene di storie già conosciute ai lettori di quel tempo. Secondo l’esperto di lingue ed epigrafia mesoamericane, per i maya queste figure sono considerate come rappresentazioni di grande valore artistico. Vengono incise su bicchieri e altri recipienti (bottiglie, tazze ecc.) in maniera che la storia si sveli un poco alla volta (ruotando il recipiente o alzando la tazza…). Numerose le somiglianze con gli attuali fumetti, in particolare per quanto riguarda le metafore visive: i dialoghi. ad esempio, sono collegati alla bocca dei personaggi da una linea sottile, sistema molto simile alla nuvoletta usata per pensieri e discorsi in quelli odierni. La rabbia è rappresentata col fuoco, mentre le “puzzette” con nuvole di fumo che escono dal ventre. A trasmettere l’idea di movimento, poi, sono piccole linee ricurve vicine ai personaggi. Le strisce alternano scherzi crudeli a personaggi divertenti. All’interno di quelle rinvenute, una ritrae persino un coniglio, considerato come l’antenato del celeberrimo Bugs Bunny, che si burla delle persone. Secondo lo studioso olandese, i reperti archeologici ci ricordano come l’arte del fumetto. spesso ritenuta come un semplice passatempo, sia in realtà molto antica.

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