Calo nelle vendite di PC, tablet e smartphone

Calo nelle vendite di PC, tablet e smartphone

Il 2019 è l’anno di un calo nelle vendite di PC, tablet, smartphone e cellulari che in generale vedranno una flessione annua del 3%. Questo almeno secondo la relazione di Gartner sul mercato dei devices tecnologici a livello globale. Nulla di così allarmante, sia chiaro: si parla comunque di ancora tante vendite, pari a 2,2 miliardi di unità consegnate entro la fine di quest’anno.

Lo smartphone non stupisce più

Da tempo ormai è noto come il settore dei cellulari sia in calo nelle vendite, abbastanza stagnante. E infatti proprio gli smartphone stanno facendo registrare il calo di vendite più rilevante, con una contrazione annua del 3,8%. Si parla di 1,7 unità vendute tra smartphone e feature phones, il 10% in meno rispetto al 2015 quando se ne consegnarono 1,9 miliardi. Ma tenendo conto unicamente degli smartphone, e quindi non dei feature phone, il calo segnato è del 2,5%, il dato peggiore di sempre.

E non ci sono molte spiegazioni in più da dare: infatti, qualcuno ricorda un’innovazione veramente degna di nota negli ultimi 4 anni? Esatto, nulla se non qualche caratteristica o funzionalità di qualche produttore che però o è piuttosto inutile o non segna comunque una vera novità. Il mercato, d’altra parte, continua a diventare sempre più saturo, e a questo si deve aggiungere che proprio per la mancanza di innovazione le persone tendono ad estendere il ciclo di vita del loro dispositivo, non essendo incentivati a cambiare modello.

Quest’ultima indole si manifesta già dallo scorso anno, e si manterrà sia quest’anno che in quelli futuri al punto che le stime vedono aumentare la vita media di uno smartphone top di gamma da 2 anni e mezzo a quasi 3 nel 2023. In questo senso, la speranza dei produttori è data dal 5G, ma è una tecnologia recente, ancora piuttosto costosa negli abbonamenti e per questo richiede tempo: solo nel 2023 uno smartphone su due avrà il 5G, mentre l’anno prossimo rappresenteranno appena il 6% delle vendite totali di smartphone.

Anche i PC mostrano segni di debolezza

Va un po’ meglio il settore dei PC, soprattutto ultrabook e notebook, che vedono dei segnali positivi nel secondo trimestre del 2019. Gli analisti, comunque, non si sbilanciano troppo dicendo che è un trend che proseguirà puntando il dito contro la guerra commerciale USA-Cina, che con alte probabilità avrà conseguenze negative su tutto il settore in autunno.

Nella categoria dei PC si possono distinguere i sistemi desktop e i portatili tradizionali che continuano il loro declino di vendite (soprattutto i PC desktop), mentre crescono le vendite degli ultrabook di fascia alta. Tutti i sistemi con SO Windows 10 avranno terreno fertile nel settore business, visto anche il processo tuttora in atto e tuttora florido di transizione da Windows 7 a Windows 10 e che porterà, nel 2021, ad avere il 75% dei PC aziendali con l’ultima release del SO di Microsoft.

Non pervenuti, praticamente i tablet, che stanno via via scomparendo dal mercato. Se fino a qualche anno fa il mercato pullulava di queste tavolette, oggi invece rimangono solidi solo gli iPad e i 2in1 con Windows, comodi appunto perché fungono da PC e da tablet. I dispositivi Android sopravvivono ormai solo con i Tab S e A di Samsung, ma i tablet con SO di Google sono destinati a diminure sempre di più nelle vendite, fino a praticamente scomparire salvo qualche innovazione miracolosa all’ultimo minuto.

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