A spasso per Yokohama

in giro per yokohama

Città del Giappone, capoluogo della prefettura di Kanagawa, sulla costa sudorientale dell’isola di Honshu. Si estende sulla sponda W della baia di Tokyo, intorno ad una insenatura protetta a S dal promontorio di Hommoku, e costituisce con Kawasaki l’appendice sud-occidentale dell’agglomerato urbano della capitale giapponese. Porto di intensissimo traffico, assorbe gran parte del movimento commerciale di Tokyei. Villaggio di pescatori nel periodo feudale giapponese, fu visitata dal commodoro Perry nel 1854 ed aperta al commercio estero nel 1859. Il porto fu completato nella sua attrezzatura nel 1896 e la città si estese sino ad incorporare (1901) interamente nei suoi sobborghi Kanagawa, l’antico centro da cui la prefettura prende nome. Il terremoto e l’incendio del 1923 la distrussero quasi interamente ma venne ricostruita su pianta piú moderna.

Fu duramente bombardata dall’aviazione americana nel 1945. Numerosi parchi e giardini l’abbeliscono ed importanti industrie vi svolgono la loro attività (tessili, molitoria, automobilistica, meccaniche, materiale elettrico, cantieri navali, raffineria petroli, cementificio, del cuoio, della lacca, ecc.); ferrovie la congiungono con Tokyo e Nagoya. Caratteristica è a Sud della città l’isola di Enoshima, stazione balneare, la quale a causa delle correnti e delle marce viene talvolta ad allacciarsi mediante un cordone di sabbia alla costa per un periodo di tempo trasformandosi cosí in una penisola per divenire poi nuovamente un’isola.

La prefettura di Kanagawa si allunga dalla foce del fiume Tama fino all’inizio della penisola di Izu, estendendosi attorno alla costa sud-occidentale della baia di Tokyo ed alla baia di Sagami, e com-prendendo la penisola di Miura che le separa l’una dall’altra. Il territorio è prevalentemente montuoso al centro, a Nord ed a Ovest, con cime non molto alte (Omure, m. 1588; Tanzawa, in. 1673) che tuttavia costituiscono un ostacolo per le comunicazioni com’è il caso del vulcano Hakoné (m. 1439), dominante la baia di Sagami, che si frappone sulla via del Tokaido con la sua grande caldeira e i 7 domi centrali; ad oriente, invece, comprende una parte della grande pianura del Kanto. Oltre il Tama, che segna il confine orientale con la prefettura di Tokyo, vi è soltanto il fiume Sagami di una certa importanza; interessante il lago Ashinoko, residuo di caldeira.

Il clima è temperato, caratterizzato da medie annue comprese fra 4 e 25 °C e piovosità intorno a 1100 mm. Molto estese, un tempo, la doppia coltura del riso, il gelso, la bachicoltura e l’allevamento bovino. Recentemente queste attività stanno perdendo terreno rispetto allo sviluppo sempre crescente del settore industriale; infatti tutta la zona sulla baia di Tokyo si trova a far parte del distretto industriale di Heihin, senza dubbio il piú importante del paese. Sono pertanto vivacissime, con decine di migliaia di imprese, le attività siderurgiche, chimiche, petrolchimiche, tessili, automobilistiche, di apparecchiature elettriche, cantieristiche navali, meccaniche e di raffineria, specialmente a Sud di Yokohama e intorno alle insenature minori di Negishi e di Nakatsu. Tutte trovano impulso dalla presenza del porto di Yokohama, il primo per traffico del Giappone, che dal 1968 ha raddoppiato la capacità delle sue attrezzature portuali. L’aspetto più evidente del fenomeno di industrializzazione è dato dalla fascia quasi continua di insediamenti che si estendono sulla costa, dalla foce del Tama alla penisola di Miura; si segnalano i centri di Kawasaki (887.000 ab.), Yokosuka (332.000 ab.), Sagamihara (201.000 ab.), Fuijsawa (199.000 ab.), Odawara (150.000 ab.), Hiratsuka (145.000 ab.), Kamakura (129.000 ab.) e Chigasaki (109.000 ab.). Sviluppatissime le comunicazioni ferroviarie (tra le altre la linea espresso Tokyo-Nagoya-Kobe), autostradali e stradali; molto intenso anche il traffico marittimo ed aereo.

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