Parete attrezzata: tutto quello che c’è da sapere

Tutto quello che c'è da sapere sulla parete attrezzata

Le popolari pareti attrezzate sono mobili formati da un insieme di ripiani e di mensole, oppure si trovano in un’unica soluzione, o formate da elementi componibili tra loro o già uniti, che possono contenere libri, cd, dvd e riviste in maniera più ordinata e compatta.

Forme, dimensioni e colori

Poiché la parete attrezzata costituisce una parte dell’arredamento piuttosto importante all’interno di un ambiente, è di notevole importanza deciderne la forma e le dimensioni, il tipo di materiale di cui dev’essere composta e le tonalità di colori che siano più funzionali e adatti sia alle esigenze della propria abitazione che al proprio gusto personale. Quella della parete attrezzata è una tipologia di arredo utile per contenere libri, o servizi di piatti e di bicchieri o ancora per sistemare nel migliore dei modi impianti audio e video. Per rispondere appieno a queste necessità, le pareti attrezzate possono trovarsi in diverse dimensioni. Per la larghezza si può optare per delle soluzioni compatte, formate da una sola colonna o da due moduli che non superino i 180 cm, oppure possono essere composte da due colonne o da tre moduli di media grandezza, e la loro larghezza può superare i 250 cm. L’altezza di tutta la parete invece cambia a seconda delle esigenze che si devono soddisfare. L’altezza invece dei singoli ripiani si può regolare tramite l’uso di appositi sostegni che vanno spostati lungo i montanti stessi. Oppure l’altezza di un piano può essere prefissata o regolata grazie alla presenza interna di tre fori posti a tre altezze diverse tra loro. La profondità invece cambia a seconda dei moduli di cui è formata la parete che possono variare dai sessanta centimetri in su.

I materiali della parete attrezzata

Questo tipo di mobile può esser realizzato con materiali diversi a seconda dell’aspetto che si vuole conferire. Possono infatti essere realizzate con pannelli di legno, usati per le strutture e i ripiani. Il tipi di legno più usati sono il massello, il listellare e il tipo Mdf perché resistenti e lavorabili. I pannelli inoltre possono essere rivestiti, dall’impiallacciatura alla laccatura lucida o opaca. Il metallo invece si trova soprattutto nelle strutture montanti e garantisce solidità e resistenza nel tempo; l’alluminio invece è una buona scelta per la sua leggerezza e la capacità di sopportare pesi notevoli, mentre l’acciaio si trova più usato nelle pareti attrezzate di stile moderno e in finiture come la cromata, la satinata o la verniciata. Il vetro temperato di solito si usa per ante e mensole e può essere laccato o satinato, opaco o sublimato. Le resine vengono usate per le finiture dei pannelli di legno, o in presenza di laminato e melamminico. I policarbonati invece vengono impiegati in sostituzione del vetro, perché più resistenti, flessibili e lavorabili. La moda vuole che si accostino nella stessa parete attrezzata, stili e materiali diversi tra loro e che magari vengano alternate le superfici lucide a quelle opache. Le pareti vanno fissate al muro usando le attaccaglie, elementi in metallo di solito nascosti dietro al mobile in appositi incavi.

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