Franchising e lavoro: dei dati interessanti

Franchising e lavoro: dei dati interessanti

Quando si parla di lavoro non si può non fare riferimento alla grande crisi che ha travolto tutti i settori occupazionali. Osservando i dati storici forniti dall’ISTAT, l’organismo preposto alla raccolta dei dati (http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCCV_TAXDISOCCU), ci si rende conto che il grande salto nella crisi c’è stato a partire da fine 2009, quando il dato generale totale è iniziato a salire, dopo un periodo di abbassamento.

Nel 2004 era fermo la disoccupazione era all’8%, con la prima crisi dei mutui subprime, quando ancora si diceva che la crisi non sarebbe mai arrivata in Italia, il dato era schizzato all’8,4% (2010). Ma è soprattutto tra il 2011 e il 2012 che c’è stato il tracollo. si è passati dal 7,6% del terzo trimestre del 2011 all’11,6% del quarto trimestre del 2012. In meno di un anno e mezzo si sono persi centinaia di migliaia di posti di lavoro, con una crisi dei consumi a spirale che oggi ci ha portato alla cifra drammatica del 13,7%. Al Sud essi sono circa il 20% nella popolazione maschile, il 22,5% in quella femminile. Di fronte a questi dati crudi e reali, dai quali viene omessa anche la percentuale di coloro che non cercano occupazione perché frustrati, come reagire? Una soluzione è sicuramente quella di aprire una attività in proprio.

Una soluzione dal franchising

Il franchising rappresenta la soluzione ideale per chi vuole intraprendere un’attività economica in proprio, scegliendo di investire in un campo con un miglior tasso di rischio, determinato dalla particolarità di questa tipologia di contratto. Il franchising è un contratto sostanzialmente di fornitura e affiliazione che stabilisce che due realtà indipendenti tra loro, esercitano un’attività professionale “in comune” o meglio, accomunando interessi ed obiettivi. L’affiliante o franchisor ha come scopo quello di allargare la propria rete di vendita, limando al massimo le spese di gestione; il franchisee ovvero l’affiliato ha come scopo l’apertura di un punto vendita per prodotti e servizi, risparmiando sulla pubblicità e le spese di lancio. E’ un modello di derivazione anglosassone importato in Italia dalla fine degli anni Settanta, legato al concetto di “catene”, cioè del network dei punti vendita di un particolare marchio che ambisce ad espandersi in tutto il territorio nazionale. I vantaggi del franchising risultano evidenti dalla condivisione degli scopi e dall’unione delle forze che impegna i due contraenti. L’affiliato che vuole mettersi in proprio e creare una propria occasione di lavoro troverà nelle tecniche di vendita e nella visibilità del brand il carburante necessario per avviare l’attività. Chiunque abbia fatto impresa sa che iniziare è il vero problema: le spese di avviamento, di espansione del portafoglio clienti, soprattutto il lavoro e l’impegno richiesti, spesso scoraggiano i giovani che vogliono intraprendere. Con il franchising la fase di lancio è molto facilitata dal fatto che il marchio è conosciuto. Il potenziale cliente sa già cosa aspettarsi e si riconosce in un brand, ne condivide i valori, lo spirito ed è soddisfatto abbastanza da identificarsi. Per questo motivo il franchising rimane un punto fermo da esplorare per chi sia stanco di aspettare opportunità da altri e medita di crearsi un proprio lavoro.

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