Conoscere la Cabala

Che cos'è la cabala

La Cabala è una parola ebraica che significa «ricezione  o accoglimento della tradizione formatasi nelle generazioni precedenti. Per antonomasia designa l’insieme delle dottrine esoteriche e mistiche ebraiche riguardanti Dio e l’universo, dottrine tramandate di generazione in generazione nei circoli degli iniziati.

Di questi circoli mistici si trovano accenni nella letteratura deuterocanonica e apocrifa (in specie nelle redazioni etiopica e slava del Libro di Enoch, nei Testamenti dei patriarchi, ed in vari testi apocalittici), ed inoltre nelle interpretazioni allegoriche della scuola giudaica alessandrina facente capo a Filone.

Contribuirono alla formazione della Cabala le dottrine esoteriche, gnostiche e neo-platoniche, diffuse tra gli Ebrei dai primi secoli dell’era volgare. Ricerche cosmogoniche e mistiche, in questi primi secoli, secondo i maestri dell’età talmudica, potevano esser trasmesse come dottrine segrete solo a pochi eletti. Segue un periodo (secc. V-XI), in cui il misticismo ebraico si avvale anche dell’apporto cristiano, islamico e neopitagorico: i trattati di questo tempo, composti in Palestina e in Babilonia, comprendono i diversi rami delle dottrine cabalistiche (mistica, cosmogonica, teurgica). Il movimento mistico si manifesta a partire dal sec. IX, anche in Italia, in Spagna, in Francia ed in Germania; è di questo periodo il Sefer Yesirah (Libro della creazione), composto con ogni probabilità fra i secoli III e VI d. C., che espone una teoria mistica cosmogonica monoteistica.

Ma fu soprattutto il misticismo tedesco che esercitò una grande influenza sulla vita ebraica, con l’opera di Elasar b. Yehudah di Worms (morto nel 1238) e il Sefer hahasidim (Libro dei pii), pure del sec. XIII. Centri cabalistici sorsero pure in Provenza, Francia e Spagna, con fioritura di opere sistematiche, commenti, scritti polemici, omiletici, ecc. Tra gli autori principali è da ricordare Yshaq ibn Latif, il quale tentò un sistema di adattamento fra Cabala e filosofia.

Intorno a questo stesso sec. XIII fu probabilmente compiuta l’opera classica fondamentale della Cabala, il Sefer hazohar (Libro dello splendore) che, attribuito al tannaita Shimon ben Yohay, si propone di svelare il senso recondito del Pentateuco, esponendo le dottrine cabalistiche piú importanti intorno alle forze primordiali ed alla sorte e alle funzioni dell’uomo. La produzione di opere cabalistiche continuò nel sec. XIV, mentre il secolo seguente vide piú che altro la diffusione degli studi cabalistici nei paesi in cui si rifugiarono gli Ebrei espulsi dalla penisola iberica. Tali studi trovarono nuovo incremento nel ‘600 ad opera soprattutto di Mosheh Cordovero (1522-1570) e di Yishaq Luria (1534-1572).

Questi autori influenzarono altre opere del sec. XVII (ad esempio Le due tavole del patto, di Y. Horowitz). Si può considerare come una derivazione del misticismo cabalistico il movimento hasidico (misticismo popolare), sorto in Polonia verso la metà del sec. XVIII e vivo a tutt’oggi. La Cabala è un insieme di dottrine mistiche cosmologiche angelologiche e magiche. Considera la divinità per se stessa con un completo agnosticismo, affermando che essa è inaccessibile allo spirito umano, mentre, accessibile è la manifestazione della divinità nel creato. Il mondo viene dalla Cabala considerato come creato dal nulla: dipendente sempre però da Dio creatore, di cui è la prima estrinsecazione, per mezzo delle Sefirot, forze che sono manifestazioni ed emanazioni di Dio.

A tali Sefirot, che sono in numero di dieci, corrisponde un nome ed un attributo divino. Per quanto riguarda il problema del male, questo, secondo alcune teorie cabbalistiche non ha una realtà obbiettiva, secondo altre invece sarebbe dovuto ad un eccesso della forza giudicatrice e punitrice. L’uomo è la piú perfetta delle creature, e domina il creato come Dio domina l’universo. L’anima generalmente ha tre gradi: nefesh (forza vitale, anima vegetativa e animale); ruah (principio spirituale, sede della capacità di distinguere il bene dal male); neshamall (sostanza immortale, capace solo del bene): in epoca piú tarda appariranno altri due gradi superiori: hayyah e yehidalt.

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