Come vendere bene su Amazon

Come vendere bene su Amazon

Il fatto che il proprietario di Amazon Jeff Bezos sia diventato ufficialmente il più ricco del mondo, non fa altro che confermare l’enormità del successo di questo gigante dell’e-commerce, che sta cambiando i comportamenti degli utenti. Amazon deve il suo enorme successo oltre alla varietà di prodotti, che continua ad allargarsi, soprattutto all’esperienza di vendita. Per Amazon il consumatore è tutto, a costo di metterlo davanti ai diritti dei lavoratori, spesso saliti agli onori delle cronache per le condizioni in cui lavorano. I commercianti online però non devono avere paura. È vero che Amazon sta andando a occupare nicchie di mercato che stanno per renderla monopolista o quasi, e che con l’avvento di Amazon molti e-commerce hanno dovuto chiudere. In realtà però Amazon offre la possibilità ai commercianti di vendere attraverso la sua vetrina qualsiasi prodotto appartenente alle categorie di vendita ufficiali. Non è poco considerando che si ottiene il lasciapassare di Amazon per la vendita, come se fosse un grande supermercato che espone marchi differenti, con il vantaggio di vedersi riconosciuta l’attendibilità di Amazon che magari non si possiede.

Ma cosa deve fare un commerciante per vendere bene su Amazon?
Innanzitutto fare ciò che fa Amazon. Dare una grande esperienza di vendita al consumatore: il processo di vendita dev’essere preciso, funzionale e trasparente. Il commerciante ha la possibilità di creare schede prodotto molto precise e informative, che eliminano i possibili dubbi e facilitano l’acquisto. La consegna dev’essere veloce, puntuale, con tempi e costi certi e nessun inghippo nascosto. Il pacco deve arrivare integro, il confezionamento all’altezza del prodotto contenuto.

Una volta che il prodotto è stato consegnato, nelle seguenti settimane il commerciante può chiedere al nuovo cliente un feedback sul prodotto acquistato. È scorretto offrire buoni in cambio di recensioni positive ed è assolutamente scorretto chiedere un feedback appena consegnato il prodotto. Perché comunque non si sta lavorando per un’esperienza d’acquisto migliore. Molti commercianti lo fanno, ma tanti rischiano che Amazon se ne accorga.

Le recensioni aiutano il posizionamento del prodotto nelle ricerche di Amazon. Per ottenerle oltre al feedback via mail è possibile chiedere l’iscrizione a una newsletter o usare i social, richiedendo like alla pagina di Facebook e successivamente inviare buoni d’acquisto o presentare offerte. Si possono anche contattare utenti che hanno comprato prodotti simili, senza essere invasivi e non fare dello spam. Ricordiamo che gli utenti su Amazon non sono tutti uguali: quelli che recensiscono più prodotti hanno un peso maggiore.

L’esperienza di acquisto è così rilevante che gli utenti, come insegnano anche le ricerche di settore, sono molto più propensi a lasciare recensioni negative che positive. Se l’utente è scontento dell’acquisto bisogna fare di tutto per impedire che rilasci una recensione negativa, lo si può fare anzitutto venendogli incontro e chiedendogli scusa. Poi facilitando il reso e inviando magari un buono. In questo modo egli loderà l’iniziativa che non gli è costata alcun esborso in più, dimenticandosi del primo acquisto.

Ci sono anche agenzie che organizzano delle recensioni professionali, ma è un metodo che sconsigliamo perché comunque produce acquisti, ma non clienti affezionati, che sono quelli più importanti (la loro recensione è gratis, una volta che sono soddisfatti dell’acquisto, perché pagare quando si può semplicemente lavorare meglio?).

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