Cibi biologici: cosa sapere

Tutto quello che c'è da sapere sui cibi biologici

Gli alimenti biologici sono passati nel giro di pochi anni, da prodotti di nicchia piuttosto difficili da trovare nei negozi, a beni di consumo la cui presenza è ormai familiare anche all’interno dei punti vendita della grande distribuzione. Scoprite in questa guida quali sono le caratteristiche dei cibi biologici, e i loro pro e contro.

In cosa consistono i cibi biologici

Cosa distingue un alimento biologico da uno che non lo è? Semplice: il processo che ha portato alla sua produzione, che non prevede l’impiego di fitosanitari, concimi chimici o prodotti sintetici di alcun genere. In pratica, prima della rivoluzione agricola del secolo scorso sostanzialmente tutti i cibi erano biologici (anche se questo termine era di là da venire), e quindi per tornare alle origini si è deciso di puntare nuovamente su un’alimentazione sicura per la salute e rispettosa dell’ambiente.
Via libera, dunque, a fertilizzanti di origine naturale come letame oppure stallatico, e a prodotti antiparassitari anch’essi rigorosamente naturali quali ad esempio il batterio Bacillus thuringiensis che è utilizzato per il controllo di lepidotteri, coleotteri e altri insetti dannosi per i raccolti.
Oltretutto non esistono solamente verdura, cereali o frutta biologici, ma anche tutti quegli alimenti che ne derivano: ad esempio il formaggio, se ottenuto dal latte di vacche allevate con mangimi bio e senza prodotti di sintesi, fa parte di questa categoria.

I vantaggi degli alimenti biologici

Poiché ottenere questi cibi non richiede l’impiego di sostanze chimiche di sintesi, l’ambiente non verrà inondato di pesticidi, anticrittogamici, fertilizzanti e altri prodotti che possono danneggiare gli ecosistemi e i loro abitanti (uomo compreso). Ciò comporta una maggior sostenibilità dal punto di vista ambientale delle produzioni agroalimentari, e anche la garanzia che all’interno dei cibi non si trovino tracce di composti chimici potenzialmente dannosi per la salute.
Mentre la stragrande maggioranza dei consumatori è abituata a pretendere frutta e verdura perfettamente omogenea in termini di dimensioni, colore e aspetto, chi vuole consumare cibi biologici deve “abituarsi” a prodotti che possono essere diversi tra loro e anche con qualche imperfezione che deriva alla loro produzione secondo natura. Ma questo è un sacrificio che molti sono disposti a compiere più che volentieri, poiché tali alimenti sono davvero rispettosi dell’ambiente.

Gli aspetti più discussi dei cibi biologici

Poiché il settore agroalimentare biologico (o “organic” in inglese) ha deciso di rinunciare a tutti quei ritrovati moderni che incrementano quantità e qualità delle produzioni, è proprio qui che si ritrovano alcuni degli elementi più critici. I raccolti provenienti dall’agricoltura bio sono meno produttivi rispetto a quelli tradizionali, così come l’appetibilità dei prodotti può essere inferiore dal punto di vista merceologico – e quest’ultimo rappresenta un fattore che non tutti i consumatori sono disposti ad accettare. Anche perché non solamente i cibi biologici possono essere esteticamente meno accattivanti: il loro prezzo è superiore rispetto a quelli tradizionali, proprio per via del fatto che le produzioni sono limitate e di conseguenza gli agricoltori devono ammortizzare i costi su quantità inferiori di derrate messe in commercio.

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