Che cos’è la bibliografia

Che cos’è la bibliografia

La bibliografia è quella scienza che riguarda la descrizione e la catalogazione del libro per i fini più diversi, ma in genere per permettere la conoscenza dell’identità libraria di una data biblioteca, o i libri scritti su un determinalo argomento. Le antiche biblioteche ebbero propri cataloghi: celebre quello della biblioteca d’Alessandria, in 120 volumi, compilato da Collimato: sul suo esempio, altri ne dovettero essere scritti nel periodo ellenistico e nell’epoca romana. I cataloghi delle biblioteche dei monasteri medievali hanno in genere scarso valore bibliografico, soprattutto a causa della loro incompleta redazione, data anche la difficoltà di raggiungere norme uniche per la schedatura dei manoscritti. L’introduzione del libro a stampa facilitò questa operazione, e solo un secolo dopo l’invenzione di Gutenberg troviamo già le prime bibliografie quali la Bibitotheco universeas del Gesner (1545) e la L’Orario del Doni (1550), quest’ultima già specializzata, riguardando essa i soli volumi editi in lingua italiana. Via via queste pubblicazioni si diffusero sia per illustrare singole raccolte, sia per dare un sussidio della massima importanza agli studiosi di un particolare argomento. Nel 1895, al fine di disciplinare tale attività, sorse l’Insinui International de Bibilographic di Bruxelles, che tentò dl coordinare le singole iniziative, tenendo ad una uniformità di redazione.

La bibliografia in Europa e in Italia

Valgono per la compilazione delle schede per le bibliografie le stesse norme in uso per le schede che descrivono i volumi delle singole biblioteche; esse comprendono biliografia, nome e cognome dell’autore, il titolo dell’opera, le note tipografiche (luogo e data di stampa, nome dell’editore o dello stampatore), cui si aggiungono le note bibliografiche e cioè il formato del libro, il numero dei volumi o delle parti, delle illustrazioni, delle tavole fuori testo, e tutti quegli elementi che concorrono ad indicare quel determinato tipo di volume. Le bibliografie possono essere compilate anche per soggetto, ed in tal caso è l’argomento che interessa maggiormente, e pertanto le singole opere sono elencate in ordine alfabetico per soggetto. Non è facile stabilire con esattezza il sistema migliore per la divisione dello scibile umano in determinati soggetti, ed a tale scopo tendono numerosi sislemi di classificazione più o meno accettabili. comunque sempre discutibili per l’impossibilità di fissare rigidi schemi al continuo divenire del sapere umano. Il primo sistema fu introdotto dal Manuzio nel catalogo dei libri greci da lui editi (Libri gratti Impressi, 1498), cui seguirono altri tentativi di librai e bibliotecari, tra i quali vanno ricordali quello del Brunet a complemento del suo Manual du Libraire e il sistema di classificazione decimale ideato da Melvil Dewey (1518) ed adottato in molte biblioteche soprattutto del Nordamerica. Accanto a quest’ultimo, che è il più diffuso, altri ne sorsero, ad esso legati e che ebbero diversa fortuna. Moltissime sono le opere di bibliografia; accanto a quelle di carattere generale vanno posti i cataloghi delle grandi biblioteche che costituiscono vere e proprie Bibliografie: tra questi i 437 volumi della biblioteca del British Museum cui cono aggiunti continui supplementi, e gli oltre 100 volumi della Bibliotheque National di Parigi, tutt’ora in via di ampliamento. Particolari bibliografie sono quelle dedicate agli incunaboli, sulle quali primeggia il fondamentale Gesamtkatalog der Wiegendrucke, purtoppo interrotto dalla guerra. Accanto a questi devono comprendersi tutte le bibliografie particolari, da quelle riguardanti le singole nazioni, a quelle interessanti specifici oggetti. Della massima importanza, per quanto riguarda i libri italiani è la Bibliografia Nazionale Italiana che elenca annualmente i libri stampati in Italia.

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